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PROMOZIONE DEL CINEMA IN SARDEGNA

Centro abitato, Santu Lussurgiu

 
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Centro abitato, Santu Lussurgiu
A 503 metri sul livello del mare, si erge l'abitato di Santu Lussurgiu, tra i più caratteristici centri montani dell'oristanese. Il paese è circondato da fitti boschi di lecci, allori, agrifogli, castagneti e splendidi ciliegi in un territorio ricco di sorgenti d'acqua di ottima qualità che danno origine ad alcuni torrenti.

Dal punto di vista faunistico ospita specie a rischio d'estinzione quali il grifone, il falco pellegrino, il muflone, il cervo sardo, la lepre sarda e il gatto selvatico.
Il centro storico presenta caratteristiche strade in salita e piccole piazzette su cui si affacciano belle case in pietra a più piani, intonacate con colori vivaci e decorate con architravi e balconi in ferro battuto.
Santu Lussurgiu offre molti spunti per un'interessante visita: una casa padronale del XVIII secolo ospita il bel Museo della Tecnologia Contadina, realizzato dal Centro di Cultura Popolare e visitabile su appuntamento.

Nella parte alta del paese si trova la chiesa di Santa Maria degli Angeli, che conserva al suo interno un bell'altare di legno intagliato.

A Carnevale la strada di fronte al museo, chiamata "Sa Carrela 'e Nanti", è teatro di una sfrenata corsa a pariglia di cavalli guidati da uomini in costume.
Nella frazione di San Leonardo di Siete Fuentes, sulla strada per Macomer, si trova la chiesetta omonima, che esprime al meglio il fascino del monumento medievale immerso nel verde. Legata all'ordine degli Ospedalieri di San Giovanni e all'antico ospedale di San Leonardo di Sette Fontane, non è facilmente inquadrabile dal punto di vista cronologico.

Di straordinario fascino sono i riti della Settimana Santa prima di Pasqua, che coinvolgono le quattro confraternite del paese. I momenti di più alta solennità e drammaturgia sono le rappresentazioni: il martedì de "Su Nazarenu" (il Cristo alla colonna), il giovedì de "S'Iscavamentu" (la crocifissione) e il venerdì de "S'Iscravamentu" (la deposizione dalla croce). Queste rappresentazioni sacre sono di particolare incanto perché accompagnate dai canti a cuncordu, noti fin dal XV secolo, in sardo e latino.

Come arrivare
Partendo dalla SS 131 all’altezza di Oristano nord, si prende la SS 388 e si seguono le indicazioni per Santu Lussurgiu.